Il governo svedese ha trasmesso una proposta al Consiglio di Stato (Lagrådet) in materia di sorveglianza dei segnali nell'ambito dell'attività di intelligence della difesa. Ciò avviene a seguito della sentenza emessa dalla Corte europea dei diritti dell'uomo il 25 maggio 2021, nella quale sono state riscontrate carenze nella normativa sulla sorveglianza dei segnali, come comunicato dal Ministero della Difesa svedese (Försvarsdepartementet) in un comunicato stampa.
Il Ministero della Difesa svedese precisa che le modifiche legislative mirano a correggere le carenze individuate dalla Corte europea dei diritti dell'uomo nella legislazione svedese e nell'applicazione della sorveglianza dei segnali nell'ambito dell'attività di intelligence della difesa.
Il Ministro della Difesa Pål Jonson (Partito Moderato) ha ricevuto una relazione parziale sulla revisione della legge sulla sorveglianza dei segnali nell'ambito dell'attività di intelligence della difesa, presentata dal giudice capo Johan Sjöö il 4 settembre 2023. La relazione parziale consisteva in un'analisi delle misure da adottare per rimediare alle carenze riscontrate dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, secondo un comunicato stampa del Ministero della Difesa svedese.
La proposta ora trasmessa al Consiglio di Stato prevede modifiche legislative riguardanti la sorveglianza dei segnali nell'ambito dell'attività di intelligence della difesa, nonché il trattamento dei dati personali presso l'Istituto radio della difesa svedese (Försvarets radioanstalt, FRA).
Secondo il Ministero della Difesa svedese, la proposta prevede, tra l'altro, quanto segue:
- Viene introdotta una disposizione in base alla quale una registrazione o trascrizione che non contiene dati personali dovrà, in determinati casi, essere distrutta. - Viene stabilita una nuova condizione per il trasferimento di dati personali a un destinatario estero, che prevede che la tutela della privacy personale sia presa in considerazione in tale trasferimento. - Viene istituito un nuovo organo decisionale nell'ambito dell'Ispettorato statale per l'attività di intelligence della difesa (Statens inspektion för försvarsunderrättelseverksamheten), che, su richiesta di un singolo individuo, dovrà verificare se le comunicazioni di tale individuo siano state acquisite e, in caso affermativo, se ciò sia avvenuto in conformità con la legge, fornendo una notifica motivata dell'avvenuto controllo.

