Baltic Sentry prevede una maggiore presenza militare nella regione, in cui navi da guerra, sottomarini e aeromobili, insieme a tecnologie di sorveglianza avanzate, rafforzeranno il monitoraggio dei cavi sottomarini e dei gasdotti fondamentali per l'approvvigionamento energetico e le comunicazioni, secondo un comunicato stampa del Comando Marittimo Alleato della NATO (MARCOM).
Nell'ambito dell'operazione, la Svezia contribuisce con risorse delle Forze Armate Svedesi (Försvarsmakten) e della Guardia Costiera Svedese (Kustbevakningen), a seguito di una decisione governativa del 9 gennaio. Il governo ha incaricato le Forze Armate di mettere a disposizione della NATO fino a tre navi da guerra e un aeromobile di sorveglianza aerea e marittima, l'ASC 890. La Guardia Costiera partecipa con quattro navi per il monitoraggio delle aree prioritarie, mentre altre sette navi sono mantenute in stato di prontezza operativa, secondo un comunicato stampa del Ministero della Difesa svedese.
– Attraverso il contributo svedese, sia delle Forze Armate che della Guardia Costiera, la Svezia dimostra il proprio forte sostegno e la propria partecipazione al rafforzamento della sicurezza nel Mar Baltico, ha dichiarato il ministro della Difesa Pål Jonson (Partito Moderato) nel comunicato stampa.
Ieri i capi di Stato e di governo dei Paesi nordici e baltici, insieme al Cancelliere federale tedesco Olaf Scholz e al Segretario Generale della NATO Mark Rutte, si sono riuniti a Helsinki (Finlandia) per il Baltic Sea NATO Allies Summit, ospitato dal Presidente finlandese Alexander Stubb insieme al Primo Ministro estone Kristen Michal.
– Reagiremo con fermezza qualora le infrastrutture critiche della nostra regione siano in pericolo. Per proteggerle sono necessarie sia misure nazionali che internazionali. Gli Stati membri della NATO nel Mar Baltico condividono una visione molto unitaria in merito, ha dichiarato il Presidente Stubb in un comunicato stampa della Cancelleria del Presidente della Repubblica.
Secondo il comunicato stampa, i leader dei Paesi NATO nella regione del Mar Baltico hanno concordato di utilizzare tutti i mezzi disponibili ai sensi del diritto internazionale per contrastare la minaccia rappresentata dalla cosiddetta flotta fantasma.
In una dichiarazione congiunta dei capi di Stato e di governo, si sottolinea come sia fondamentale rafforzare sia la deterrenza che la difesa attraverso la sorveglianza, la modernizzazione delle capacità difensive e una maggiore collaborazione con gli attori privati, inclusi i fornitori di infrastrutture e le aziende tecnologiche.
I leader hanno sottolineato l'importanza di affrontare le minacce legate alla cosiddetta "flotta fantasma" russa, considerata un rischio particolare per la sicurezza marittima e ambientale della regione. Hanno inoltre concordato l'introduzione di nuovi sistemi di sorveglianza e strumenti per identificare e rispondere alle potenziali minacce. I Paesi lavoreranno congiuntamente per raggiungere un accordo regionale sulla protezione delle infrastrutture critiche, il rafforzamento della resilienza e la rapida riparazione dei danni.
Inoltre, i leader hanno accolto con favore l'incarico conferito a Jens Stoltenberg di analizzare e fornire raccomandazioni politiche per rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza e difesa nella regione, come Försvarssektorn Nyheter ha già riferito in precedenza. Il rapporto di Stoltenberg, che sarà presentato nel giugno 2025 in occasione del vertice NATO all'Aia, mira a rafforzare la cooperazione tra i Paesi del Mar Baltico e a fornire soluzioni a lungo termine per affrontare le minacce alle infrastrutture critiche e alla sicurezza regionale.

