Francia e Svezia hanno concordato, in occasione dell'International Space Summit di Parigi, di sviluppare una tabella di marcia per una più stretta cooperazione bilaterale nel settore spaziale, come ha dichiarato l'11 settembre il governo svedese. La tabella di marcia copre sia la dimensione civile sia quella militare.
L'iniziativa si basa sul partenariato strategico per l'innovazione franco-svedese, rinnovato nel 2024 dal presidente Emmanuel Macron e dal primo ministro Ulf Kristersson. Non è stata fissata alcuna data di completamento né stanziato un bilancio.
Il ministro della Difesa svedese, Pål Jonson, ha affermato che lo spazio "svolge un ruolo chiave nella sicurezza e nella difesa" e che i due Paesi "attendono con interesse di approfondire ulteriormente la cooperazione in questo ambito". La ministra delle Forze armate francese, Catherine Vautrin, ha definito il partenariato "una pietra angolare per la sicurezza e la sovranità spaziale".
Francia e Svezia sono stati tra i membri fondatori dell'Agenzia Spaziale Europea. Sono inoltre gli unici due Stati membri dell'Unione europea a gestire strutture di lancio spaziale: il Centro Spaziale Guyanese in Francia e l'Esrange Space Centre svedese a Kiruna (Svezia settentrionale). Il governo ha dichiarato che la tabella di marcia è pensata per "riunire competenze, infrastrutture e capacità francesi e svedesi".
L'annuncio fa seguito a una visita compiuta a gennaio presso le forze armate svedesi nella contea di Norrbotten (Svezia settentrionale) dall'allora capo di stato maggiore della difesa francese, il generale Fabien Mandon. Le Forze Armate svedesi avevano dichiarato in precedenza che la Francia aveva espresso interesse per una collaborazione congiunta nella ricerca e sviluppo nel settore spaziale.
Secondo le Forze Armate svedesi, una maggiore cooperazione tra Svezia e Francia nel settore spaziale è stata discussa anche in occasione di un recente incontro bilaterale a Parigi tra alti rappresentanti militari dei due Paesi. Il comandante supremo delle Forze Armate svedesi, Michael Claesson, ha dichiarato che "la maggiore presenza della Francia nella nostra regione è positiva per la nostra sicurezza comune e per lo sviluppo delle capacità."

