Il governo finlandese ha presentato il 5 novembre una proposta per una nuova legge sulla preparazione al Parlamento (Eduskunta). La legge dovrà rispondere meglio al contesto di sicurezza e alle esigenze della società in condizioni eccezionali. Lo riporta un comunicato stampa del Ministero della Giustizia finlandese.

"Si tratta di un progetto legislativo di grande rilievo per la resilienza della società e per la sicurezza complessiva", afferma la ministra della Giustizia Leena Meri.

Secondo il ministero, la legge dovrà garantire poteri adeguati e sufficienti, nel rispetto dei requisiti costituzionali. Particolare attenzione è stata posta affinché tali poteri siano effettivamente applicabili in caso di crisi. Si è tenuto conto delle esperienze maturate con l'attuale legge durante la pandemia di coronavirus.

Secondo la proposta, l'obbligo delle autorità di prepararsi a eventuali situazioni di emergenza viene disciplinato in modo più dettagliato. Viene precisata la definizione di condizioni eccezionali e la procedura per l'attivazione dei poteri speciali. Vengono introdotte nuove disposizioni riguardanti la cessazione delle condizioni eccezionali e il ruolo del Consiglio di Stato nella gestione della crisi. Il Consiglio di Stato deciderebbe, in collaborazione con il Presidente della Repubblica, se sussistono le condizioni per dichiarare lo stato di emergenza.

I poteri speciali riguardano, tra l'altro, la regolamentazione delle forniture, la limitazione della libertà di movimento e di soggiorno, nonché obblighi a carico delle imprese. Vengono introdotti nuovi poteri, fra cui quelli relativi alla regolamentazione dell'acqua potabile e alla garanzia della continuità nella produzione di energia e di generi alimentari. Vengono precisate le norme su indennizzi e sanzioni, e vengono aggiunte disposizioni relative al riesame e alle penali.

La proposta è stata elaborata da un gruppo di lavoro composto da rappresentanti di tutti i ministeri, dalla Cancelleria del Presidente della Repubblica e da esperti giuridici. Un gruppo parlamentare di monitoraggio, composto da tutti i partiti rappresentati in Parlamento e guidato da Jani Mäkelä (Veri Finlandesi, Sannf), ha supportato i lavori. Quasi tutti gli enti consultati hanno espresso sostegno alla riforma durante la fase di consultazione, svoltasi tra il 15 dicembre 2025 e il 27 febbraio 2026.

Si propone che le leggi entrino in vigore sei mesi dopo la loro approvazione e promulgazione.