Uno studio di fattibilità commissionato dalle ambasciate della Danimarca in Finlandia, Norvegia e Svezia raccomanda un quadro nordico comune per le licenze spaziali e gli appalti della difesa. Il rapporto è stato redatto dalla società di consulenza finlandese Pathfinder Solutions. Lo studio esamina le opportunità per le PMI danesi del settore spaziale nei mercati della difesa nordici.

Lo studio propone l'istituzione di una Tavola Rotonda Spaziale Nordica permanente. Il suo obiettivo sarebbe la creazione di un "Corridoio Spaziale Nordico". Nell'ambito di tale quadro, una licenza di lancio o un permesso orbitale approvato da un'autorità nordica sarebbe valido in tutta la regione. Gli autori chiedono inoltre appalti congiunti per la difesa a livello nordico e un accesso transfrontaliero sovvenzionato alle strutture di prova per le PMI.

Il rapporto cita piani di investimento nazionali ed europei nel settore spaziale per circa 109 miliardi di dollari USA fino al 2030. Cita inoltre una stima dell'IISS (International Institute for Strategic Studies) secondo cui ridurre le dipendenze più critiche dagli Stati Uniti richiederebbe almeno 10 miliardi di dollari USA in risorse spaziali militari dedicate. Secondo il rapporto, la Svezia sta acquisendo circa dieci satelliti da ricognizione e sorveglianza, con consegne previste tra il 2026 e il 2028.

Il rapporto individua quattro ostacoli per le aziende danesi: scarsità di capitale di crescita, mercati nazionali di appalti di dimensioni ridotte, licenze frammentate e carenza di ingegneri specializzati.

Il Trade Council offre anche il Nordic Defence Suppliers Forum (NDSF 2027). Si tratta di un programma della durata di 12 mesi, esteso a tre mercati nordici, rivolto alle aziende danesi della difesa e a duplice uso (civile e militare).