Il governo svedese ha incaricato le Forze Armate Svedesi (Försvarsmakten) di istituire una funzione centralizzata per l'innovazione nel settore della difesa. La funzione dovrà ridurre i tempi che intercorrono tra l'identificazione di un'esigenza operativa e l'introduzione di nuovi sistemi e capacità nelle unità di combattimento.

Le Forze Armate Svedesi comunicano che la nuova funzione dovrà creare una struttura unitaria e rafforzare la collaborazione tra le Forze Armate, altre autorità della difesa, il mondo accademico, il settore industriale e i partner internazionali.

L'Amministrazione Svedese per i Materiali della Difesa (Försvarets Materielverk, FMV), l'Agenzia Svedese per la Ricerca sulla Difesa (Totalförsvarets Forskningsinstitut, FOI) e l'Agenzia Svedese per l'Innovazione (Vinnova) contribuiranno ciascuna con le proprie competenze specifiche. La funzione dovrà inoltre costituire un punto di contatto per l'innovazione nel settore della difesa e rafforzare la cooperazione con partner internazionali prioritari, tra cui l'Ucraina, nonché con la NATO e l'Unione Europea.

La funzione dovrà, tra l'altro, contribuire a identificare più rapidamente le esigenze operative, stabilire le priorità degli sforzi di sviluppo, testare e valutare nuove soluzioni e tradurre l'innovazione in capacità operative concrete.

"La guerra in Ucraina dimostra che la capacità di innovazione è diventata essa stessa una capacità operativa e che nuove soluzioni possono essere sviluppate in settimane o mesi, non in anni. Chi riesce a identificare rapidamente un'esigenza, costruire una soluzione e introdurla nella propria unità di combattimento ottiene un vantaggio decisivo", afferma il generale di corpo d'armata Carl-Johan Edström, capo dello Stato Maggiore della Difesa, nel comunicato.

Edström sottolinea inoltre il potenziale del dual-use, ovvero la possibilità di convertire tecnologie civili in applicazioni militari e di utilizzare soluzioni militari a beneficio della società civile.

L'incarico dovrà essere rendicontato per iscritto alla Cancelleria del Governo svedese entro il 1° novembre 2026.