Il giudice capo Johan Sjöö ha consegnato il 4 settembre una relazione parziale della revisione della legge sulla sorveglianza dei segnali nelle attività di intelligence della difesa al ministro della Difesa Pål Jonson. La Corte europea dei diritti dell'uomo ha riscontrato carenze nella regolamentazione della sorveglianza dei segnali in una sentenza del 25 maggio 2021. Il mandato ha, per questa parte dell'indagine, analizzato quali misure dovrebbero essere adottate per affrontare le carenze riscontrate dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, secondo un comunicato stampa del Ministero della Difesa svedese (Försvarsdepartementet) del 4 settembre.

Johan Sjöö è stato nominato dal governo il 22 novembre 2012 vice capo della Polizia di sicurezza svedese (Säkerhetspolisen, SÄPO). Il 14 dicembre 2016 è stato nominato dal governo giudice capo presso la Corte d'appello per la Scania e il Blekinge (Hovrätten över Skåne och Blekinge). Il 23 febbraio dell'anno successivo, Charlotte von Essen è stata nominata, oggi capo della SÄPO, vice capo della Polizia di sicurezza.

Secondo il comunicato stampa del Ministero della Difesa svedese, l'indagine propone che le tre carenze riscontrate dalla Corte europea dei diritti dell'uomo debbano essere affrontate introducendo per via legislativa:

- un nuovo organo decisionale presso l'Ispettorato statale per le attività di intelligence della difesa (Statens inspektion för försvarsunderrättelseverksamheten), responsabile dell'esecuzione del controllo della sorveglianza dei segnali quando un singolo individuo ne abbia fatto richiesta,
- una condizione esplicita che preveda la tutela della privacy personale in caso di trasferimento di dati personali a un destinatario all'estero, e
- un requisito esplicito di distruzione anche per le registrazioni o le trascrizioni di dati che non contengono dati personali, qualora siano ritenuti privi di rilevanza per le attività di sorveglianza dei segnali.

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