Il governo svedese ha istituito una commissione d'inchiesta con il compito di proporre modifiche alla legislazione sull'espropriazione, al fine di conferire allo Stato maggiori poteri di intervento nei confronti di proprietà immobiliari ritenute una minaccia per la sicurezza della Svezia. Il mandato dovrà essere presentato entro il 31 marzo 2027. Il consigliere della corte d'appello Henrik Matz è stato nominato investigatore speciale.

Secondo il governo, le possibilità attualmente disponibili per espropriare immobili quando il loro possesso può comportare rischi per la sicurezza della Svezia sono limitate. La commissione dovrà pertanto analizzare il diritto vigente e proporre una nuova finalità espropriativa che consenta di adottare misure nei confronti di immobili utilizzati, ad esempio, per atti di sabotaggio, raccolta di informazioni di intelligence o altre attività che minacciano la sicurezza nazionale.

«Questo significa che lo Stato disporrà di un nuovo strumento per fermare chiunque utilizzi un immobile per pianificare, ad esempio, atti di sabotaggio o per spiare la Svezia. Constatiamo che esistono situazioni in cui il possesso di un immobile può costituire una minaccia per il nostro Paese», ha dichiarato il ministro della Difesa Pål Jonson in un comunicato stampa del governo.

L'investigatore Henrik Matz dovrà, tra l'altro, mappare le possibilità già previste dalla legislazione vigente, analizzare le condizioni che devono sussistere per procedere all'espropriazione e formulare proposte sui livelli di indennizzo. Le proposte dovranno inoltre essere compatibili con la tutela della proprietà sancita dalla Costituzione svedese (regeringsformen), dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.