Svezia e Finlandia hanno ricevuto l'incarico di guidare congiuntamente il lavoro di innovazione della NATO nel campo della connettività attraverso Nato Innovation Range. Lo ha annunciato le Forze Armate svedesi il 4 novembre in occasione di una dimostrazione a Revingehed (Svezia meridionale), dove è stata utilizzata una tecnologia 5G avanzata per individuare droni. La rete 5G delle Forze Armate svedesi viene costruita e gestita in collaborazione con Telia ed Ericsson.

– La Svezia non deve limitarsi a utilizzare la tecnologia di comunicazione del futuro, dobbiamo partecipare al suo sviluppo per la futura difesa della NATO, afferma il generale maggiore Mattias Hanson, capo della difesa cibernetica delle Forze Armate svedesi.

Secondo un comunicato stampa delle Forze Armate svedesi, il Nato Innovation Range fa parte del Rapid Adoption Action Plan della NATO. La dimostrazione si è svolta presso il Reggimento della Scania meridionale (P 7) e, secondo le Forze Armate svedesi, ha dato risultati molto positivi. Il rilevamento dei droni si basa sull'impiego di segnali radio e infrastrutture di comunicazione come radar per individuare movimenti e cambiamenti nell'ambiente circostante.

La rete 5G a copertura nazionale dovrà poter rafforzare la copertura nelle basi militari ed essere allestita temporaneamente sul campo, presso sedi di reparti e basi aeree di emergenza. L'attrezzatura 5G è prevista anche per mezzi anfibi, fregate e aerei da trasporto. Nel lungo periodo saranno integrati sistemi basati su satellite. Le Forze Armate svedesi partecipano già al programma di innovazione NorthStar di Telia ed Ericsson.

Due giorni prima della dimostrazione, Ericsson ha presentato il suo nuovo sistema di rilevamento droni, Ericsson ISAC System (Integrated Sensing and Communication). Il sistema utilizza i segnali radio della rete mobile per individuare e tracciare droni, anche quelli non connessi alla rete, e dovrà integrare radar e altri sensori. Secondo Ericsson, nei test interni dell'azienda il sistema ha individuato e tracciato microdroni a distanze di chilometri.

– Individuare piccoli droni su vaste aree rappresenta una sfida operativa crescente. La possibilità di utilizzare infrastrutture distribuite come complemento ai sensori esistenti potrebbe fornire un importante ulteriore livello di consapevolezza situazionale, afferma Carl Lundqvist, capo architetto presso il quartier generale delle Forze Armate svedesi, nel comunicato stampa di Ericsson.

Ericsson ha dimostrato la tecnologia, tra l'altro, insieme alla finlandese Erillisverkot a Helsinki (Finlandia). L'azienda prevede progetti pilota commerciali su piccola scala, limitati alla sola funzione di rilevamento, nel 2027, e un'espansione più ampia a partire dal 2028.

Il sensing, ovvero l'utilizzo della tecnologia 5G come radar, è uno dei due nuovi orientamenti di Ericsson nel settore della difesa. Lo ha raccontato Joachim Hammersland, Global Head of Solution Area Defence di Ericsson, in un'intervista con Nordic Defence Sector a settembre. Il secondo orientamento riguarda il 5G tattico e trasportabile.

– Ci stiamo concentrando soprattutto sull'individuazione di piccoli droni che volano velocemente e a bassa quota, ha dichiarato Hammersland nell'intervista.