La Svezia e il Canada lanciano un nuovo partenariato strategico volto ad approfondire la cooperazione in materia di sicurezza, commercio, Artico e transizione verde. Il partenariato viene firmato il 18 novembre a Ottawa dal Primo Ministro Ulf Kristersson e dal suo omologo canadese Mark Carney, in occasione della visita di Stato svedese in Canada.

Secondo il Governo svedese, l'accordo comprende un quadro politico articolato in cinque pilastri: sviluppo economico, sicurezza e difesa, cooperazione artica, transizione digitale, nonché clima ed energia. Il nuovo partenariato costituisce un impegno a lungo termine e sarà seguito da un piano d'azione congiunto.

– Il partenariato strategico contribuirà a rafforzare i nostri legami in materia di sicurezza ed economici, ha dichiarato il Primo Ministro Ulf Kristersson nel comunicato stampa.

In una dichiarazione congiunta si sottolinea che la cooperazione è radicata in valori e interessi comuni. Le parti esprimono sostegno al sistema commerciale internazionale basato su regole e mettono in evidenza la rapida crescita degli scambi commerciali tra i due Paesi.

Secondo la dichiarazione, la cooperazione si concretizzerà, tra l'altro, attraverso un rafforzamento della collaborazione nell'industria della difesa, la ricerca e l'innovazione congiunte, nonché il coordinamento in settori quali la prontezza civile, la sicurezza informatica, la difesa totale (totalförsvar) e la resilienza transfrontaliera delle catene di approvvigionamento. I Paesi confermano inoltre il continuo sostegno all'Ucraina e gli sforzi comuni per contrastare le possibilità della Russia di eludere le sanzioni.

La cooperazione riguarda anche le questioni legate all'Artico, dove Canada e Svezia evidenziano la necessità di sicurezza, sviluppo sostenibile e collaborazione con le popolazioni indigene. In ambito tecnologico, è previsto un approfondimento della cooperazione in settori quali la tecnologia quantistica, l'intelligenza artificiale, lo spazio, il 6G e la preparazione farmaceutica. Il settore climatico comprende investimenti nella produzione di energia priva di combustibili fossili, nell'energia nucleare e nei minerali critici.

Sarà ora elaborato un programma d'azione congiunto. I progressi nei vari ambiti saranno monitorati annualmente dai ministeri e dalle autorità competenti di entrambi i Paesi.