Il rapporto della Riksrevisionen evidenzia che la Säkerhetspolisen svolge un ruolo centrale nella protezione della democrazia e della sicurezza della Svezia, soprattutto alla luce di un elevato livello di minaccia terroristica e di un deterioramento del contesto internazionale. Nonostante ciò, emergono chiari ambiti di miglioramento.
– Tra gli impegni statali, il lavoro della Säkerhetspolisen per la protezione del sistema democratico, delle libertà e dei diritti dei cittadini e della sicurezza nazionale occupa una posizione di assoluto rilievo. È fondamentale per il nostro Paese che questo lavoro funzioni in modo efficace, afferma la direttrice generale della Riksrevisionen, Claudia Gardberg Morner, nel comunicato stampa.
Il rapporto sottolinea la necessità di una governance interna più chiara e di migliori possibilità di utilizzo di strumenti avanzati come l'intelligenza artificiale. Si propone inoltre che il governo richieda informazioni più dettagliate sull'avanzamento delle attività della Säkerhetspolisen.
Si raccomanda inoltre alla Säkerhetspolisen di rafforzare i propri processi di vigilanza sulle attività sensibili sotto il profilo della sicurezza, con particolare attenzione alle misure di sicurezza concrete, quali la protezione fisica, la sicurezza del personale e la sicurezza delle informazioni.
Il responsabile del progetto Per Dackenberg sottolinea l'importanza di un cambiamento di approccio: – Allo stato attuale, la vigilanza riguarda principalmente le condizioni necessarie per conseguire la sicurezza, come l'analisi della protezione della sicurezza e il piano di protezione della sicurezza, e non le misure concrete di protezione della sicurezza.
La Riksrevisionen constata che le carenze individuate sono risolvibili e segnala che alcuni progressi sono già stati compiuti, ad esempio attraverso controlli dei registri più efficienti.

