La Fortifikationsverket (Agenzia svedese per le fortificazioni) ha presentato al governo una richiesta di esproprio per un immobile situato presso uno degli ingressi alla base navale di Muskö. Le Forze Armate svedesi ritengono che l'immobile sia necessario per rafforzare la protezione della base, soprattutto contro i droni.
"La situazione della sicurezza ci impone di agire e di non accettare il rischio rappresentato dall'attuale proprietà di questo immobile. Le condizioni attuali non favoriscono la Svezia e la Nato, bensì favoriscono la Russia", afferma il tenente generale Carl-Johan Edström, capo dello Stato Maggiore della Difesa svedese.
La domanda è stata presentata alla Cancelleria di Governo il 25 agosto ed è stata firmata dalla direttrice generale della Fortifikationsverket, Maria Bredberg Pettersson. Secondo la Fortifikationsverket, l'agenzia ha presentato la richiesta su indicazione delle esigenze delle Forze Armate.
L'immobile si trova presso uno degli ingressi alla base navale di Muskö, nella guarnigione di Haninge (Svezia meridionale). Le Forze Armate svedesi dichiarano che l'immobile presenta caratteristiche uniche per rafforzare la difesa della base. Secondo l'autorità, si tratta dell'unico sito nell'area di cui le Forze Armate non dispongono per poter istituire una protezione efficace, soprattutto contro i droni aerei e navali.
L'immobile è di proprietà di una persona con cittadinanza russa. Secondo la valutazione delle Forze Armate svedesi, la situazione proprietaria rappresenta una minaccia alla sicurezza e l'immobile deve pertanto essere requisito per proteggere le Forze Armate, nonché gli interessi svedesi e alleati meritevoli di tutela.
Il ministro della Difesa Pål Jonson scrive su X che il peggioramento della situazione politico-securitaria ha accresciuto la necessità dello Stato di avere accesso a siti in cui poter condurre attività in tempo di pace e che possano offrire vantaggi strategici in caso di guerra.
Jonson osserva inoltre che, secondo le norme vigenti, lo Stato può espropriare proprietà necessarie, tra l'altro, alla difesa militare. La domanda sarà ora esaminata all'interno della Cancelleria di Governo e la questione è, secondo Jonson, prioritaria.
Se il governo concederà l'autorizzazione all'esproprio, dovrà successivamente essere presentato un atto di citazione al tribunale, che stabilirà l'indennizzo da corrispondere al proprietario dell'immobile. In caso di esproprio, il proprietario è costretto a cedere l'immobile dietro compenso economico.

