I capi di Stato dell'Ucraina e dei paesi nordico-baltici (NB8) si sono riuniti a Kyiv il 23 agosto 2026 e hanno adottato una dichiarazione congiunta in cui confermano il proseguimento del sostegno all'Ucraina nella guerra contro la Russia.
L'incontro si è svolto in concomitanza con la festa nazionale della bandiera ucraina e il 35° anniversario dell'indipendenza del paese. Alla dichiarazione congiunta partecipano Danimarca, Estonia, Finlandia, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia e Svezia insieme all'Ucraina.
I leader scrivono di confermare il loro sostegno all'indipendenza, alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina entro i confini internazionalmente riconosciuti del paese, e che non riconosceranno mai come legale alcuna annessione russa di territorio ucraino.
Secondo la dichiarazione, i paesi NB8 continueranno a fornire all'Ucraina sostegno politico, militare, finanziario, umanitario ed economico, oltre a operare attraverso coalizioni e meccanismi internazionali insieme ad alleati e partner.
I paesi dichiarano di voler approfondire la cooperazione nell'industria della difesa con l'Ucraina, inclusa la collaborazione e la coproduzione tra aziende della difesa ucraine e nordico-baltiche. Secondo la dichiarazione, le parti dovranno costruire sulla cooperazione già stabilita, tra l'altro attraverso il cosiddetto quadro Drone Deal, per ampliare la produzione congiunta di droni, sistemi di difesa aerea, guerra elettronica, munizioni e altre tecnologie della difesa. In questo contesto viene menzionato il programma SAFE dell'Unione Europea (UE) come uno degli strumenti da utilizzare.
I paesi NB8 dichiarano inoltre che continueranno il loro sostegno alla difesa dell'Ucraina nel 2026 e successivamente, attraverso accordi bilaterali, meccanismi e iniziative multilaterali, incluso il cosiddetto meccanismo PURL.
La dichiarazione affronta anche gli attacchi russi contro il sistema energetico ucraino. I paesi dichiarano che continueranno a sostenere i preparativi invernali, nonché la protezione, la riparazione e la ricostruzione delle infrastrutture energetiche critiche, e invitano i partner internazionali ad unirsi a questi sforzi. Inoltre, i paesi dichiarano che si adopereranno per garantire le necessarie capacità di difesa aerea, anche contro i missili balistici.
Dalla dichiarazione emerge inoltre che i leader intendono proteggere le infrastrutture portuali dell'Ucraina e mantenere aperti i corridoi di trasporto, e che dovrebbero essere adottate ulteriori sanzioni contro la Russia, incluse misure mirate contro le entrate energetiche russe. Secondo la dichiarazione, una conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina si terrà a Tallinn, in Estonia, nel 2027.

