Il Servizio di Intelligence e Sicurezza Militare svedese (Must – Militära underrättelse- och säkerhetstjänsten) avverte nella sua rassegna annuale per il 2024 di un continuo deterioramento della situazione di sicurezza nelle aree limitrofe alla Svezia. La guerra della Russia in Ucraina è indicata come il fattore singolarmente più determinante, ma la rassegna annuale sottolinea anche le crescenti minacce derivanti da misure ibride e un aumento della minaccia di intelligence contro la Svezia.

– Viviamo in un'epoca pericolosa e continueremo a farlo per il futuro prevedibile. Le minacce contro la Svezia sono ampie, complesse e gravi. Dobbiamo trarre conclusioni e agire di conseguenza, afferma il capo del Must, generale di corpo d'armata Thomas Nilsson, in un comunicato stampa delle Forze Armate Svedesi (Försvarsmakten).

La rassegna annuale evidenzia che gli sviluppi in Ucraina sono centrali per la situazione di sicurezza in Europa. Secondo il Must, un cessate il fuoco o una riduzione dell'intensità dei combattimenti potrebbe consentire alla Russia di ridistribuire risorse militari verso la regione del Mar Baltico, un'area di grande importanza strategica. Al contempo, si sottolinea che gli sviluppi non sono predeterminati.

Oltre alla minaccia militare, il Must segnala un'attività crescente nell'ambito della guerra ibrida, in cui gli avversari ricorrono a metodi quali la disinformazione, gli attacchi informatici e il sabotaggio per influenzare e destabilizzare la società. Nel corso dell'ultimo anno, il Must ha identificato nuovi metodi, tra cui l'utilizzo di intermediari per attentati in diversi paesi europei.

La rassegna annuale descrive inoltre una crescente minaccia di intelligence da parte di paesi come Cina, Iran e Russia, i cui attori prendono di mira la tecnologia svedese con potenziale applicazione militare.

– Per aumentare le capacità della nostra difesa totale (totalförsvar), è di fondamentale importanza che la Svezia affronti le minacce alla nostra società con un approccio coordinato, scrive Thomas Nilsson nella prefazione alla rassegna annuale.

Il Must sottolinea che la Svezia ha rafforzato la propria sicurezza attraverso la recente adesione alla NATO e un approfondimento della cooperazione con i paesi partner. Al contempo, si ribadisce l'importanza di proseguire il lavoro per costruire resilienza e capacità di resistenza nell'ambito della difesa totale.