Il governo svedese ha istituito un'indagine speciale per analizzare in quale misura i coscritti possano essere impiegati in operazioni e altre attività nell'ambito della deterrenza e della difesa collettiva della NATO. L'incarico è conferito tramite una direttiva di commissione del Ministero della Difesa (Försvarsdepartementet), pubblicata il 31 marzo 2026.
– Lo scopo è garantire una regolamentazione adeguata alle esigenze di difesa e sicurezza, che consenta l'adempimento degli impegni della Svezia in qualità di alleata NATO, tenendo conto delle libertà e dei diritti individuali, scrive il Ministero della Difesa in un comunicato stampa.
L'indagine dovrà garantire che la legislazione sia adeguata alle esigenze di difesa e sicurezza della Svezia e consenta al paese di adempiere ai propri impegni come alleato NATO, tenendo al contempo conto delle libertà e dei diritti individuali.
L'investigatore dovrà tra l'altro analizzare la necessità di impiegare coscritti nella difesa NATO lungo l'intero spettro del conflitto, sia in situazioni in cui il governo abbia deliberato lo stato di allerta o il servizio in tempo di guerra, sia in situazioni in cui tale decisione non sia stata adottata. L'incarico comprende inoltre l'illustrazione delle condizioni giuridiche per l'impiego dei coscritti, sia durante la formazione di base sia al termine di essa, nonché la formulazione di eventuali proposte di modifica legislativa.
All'indagine sarà associato un gruppo di riferimento composto da rappresentanti di tutti i partiti del Parlamento svedese (Riksdag).
L'incarico dovrà essere completato entro il 26 aprile 2027.

