Il quadro della sicurezza in Europa è cambiato radicalmente dall'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Russia, costringendo le forze armate occidentali ad adattarsi e a cercare nuove soluzioni alle esigenze militari. Ciò ha aperto la porta a una più ampia collaborazione tra attori civili e militari, in cui anche le imprese più piccole svolgono un ruolo sempre più importante. Come si coordinano lo sviluppo tecnologico, le iniziative politiche e i nuovi modelli di business con i processi amministrativi per rafforzare la capacità di difesa della Svezia?
Una collaborazione crescente mentre la tecnologia attraversa i confini
Una delle tendenze più importanti nell'innovazione della difesa è la collaborazione tra imprese civili e aziende del settore della difesa. La Svezia ha tradizionalmente una forte cultura dell'innovazione, in cui le tecnologie civili si sono sviluppate rapidamente e possono ora essere adattate a scopi militari. Ciò è diventato particolarmente importante con l'accelerazione dello sviluppo tecnologico, dove la crescente produttizzazione in settori come l'intelligenza artificiale, la tecnologia quantistica e quella dei droni presenta un potenziale militare significativo. Trasformare rapidamente la tecnologia civile in un vantaggio per la difesa, soprattutto in un'epoca in cui le esigenze di capacità difensiva cambiano costantemente, rappresenta una sfida centrale.
Gli investimenti strategici del governo, come il programma di innovazione per le sinergie civili-militari, sono concepiti per rafforzare questa collaborazione. Attraverso questo programma, le imprese di nuova costituzione e le piccole aziende hanno la possibilità di partecipare allo sviluppo di soluzioni tecnologiche per la difesa, rafforzando nel tempo sia la capacità difensiva sia la competitività dell'ecosistema.
Le startup in ascesa nel settore della difesa
Un'altra tendenza importante è la crescente presenza di imprese di nuova costituzione nel mercato della difesa. Tradizionalmente le aziende consolidate hanno dominato il mercato, ma negli ultimi anni un numero sempre maggiore di nuove imprese ha conquistato spazio. Il fatturato del mercato della difesa in Svezia è aumentato del 24% nel 2023, attirando imprenditori desiderosi di contribuire con soluzioni innovative.
Queste startup hanno spesso le loro origini nel settore civile, dove hanno sviluppato tecnologie che possono successivamente essere adattate a scopi militari, come ad esempio la realtà virtuale/aumentata (VR/AR) e la tecnologia spaziale. Una sfida comune per queste aziende è tuttavia rappresentata dai lunghi processi nell'ambito degli appalti della difesa, che spesso ostacolano la rapida introduzione di nuove soluzioni, nonché dalla difficoltà di farsi ascoltare e di avviare un dialogo sulle esigenze militari.
Le sfide per i nuovi operatori
Affermarsi nel mercato della difesa non è privo di difficoltà. Molte imprese di nuova costituzione e subfornitori faticano a orientarsi nel quadro normativo. Per soddisfare la necessità di accrescere la conoscenza della legislazione nazionale e internazionale sono necessari formazione e condivisione delle competenze, poiché l'applicazione è difficile da valutare e spesso ricade in zone grigie.
Un'altra sfida è rappresentata dal collegamento tra esigenze civili e militari. Molte startup si basano su tecnologie originariamente sviluppate per mercati civili che devono essere adattate all'uso militare. Ciò può creare sia opportunità che ostacoli, poiché l'utilizzo militare della tecnologia può richiedere modifiche sostanziali in termini di prestazioni dei prodotti, requisiti di sicurezza e affidabilità.
L'importanza della cultura dell'innovazione
Abbiamo bisogno di uno spostamento verso una famiglia della difesa più orientata all'innovazione. Ciò non implica soltanto progressi tecnici, ma anche un cambiamento culturale all'interno delle organizzazioni della difesa, poiché l'innovazione riguarda in larga misura il modo in cui risolviamo i problemi e le relazioni (e i modelli di business) di cui ci avvaliamo. Storicamente il settore della difesa è stato relativamente conservatore nell'adozione di nuove tecnologie, spesso a causa dei requisiti di sicurezza e della necessità di affidabilità, ma dobbiamo diventare più rapidi nell'adattamento, dove innovazione e flessibilità devono procedere di pari passo. La Svezia può imparare molto da come paesi come l'Ucraina affrontano le nuove minacce, non da ultimo per quanto riguarda l'apprendimento e la collaborazione.
Le collaborazioni internazionali rafforzano l'innovazione svedese
Per rafforzare la capacità di difesa della Svezia, le collaborazioni internazionali sono fondamentali. Partecipando a iniziative come DIANA della NATO (Defence Innovation Accelerator for the North Atlantic – Acceleratore per l'innovazione nella difesa per l'Atlantico settentrionale) e ai vari programmi di difesa dell'UE, le aziende possono accedere a nuove conoscenze, nuovi mercati e nuovi partner. Queste collaborazioni creano inoltre opportunità per la Svezia di condividere le proprie esperienze e i propri insegnamenti, beneficiando al contempo delle nuove tecnologie sviluppate in altri paesi. Tuttavia, la Svezia non è riuscita a riunire enti pubblici e imprese per lavorare in modo proattivo in questi processi, il che si riflette anche nell'assenza di piccole aziende che guidino i bandi aperti dedicati alle PMI (piccole e medie imprese).
Il mercato della difesa si trova in una fase di espansione, in cui nuovi operatori e nuove tecnologie contribuiscono a ridisegnare la difesa del futuro. Ciò è importante perché si tratta di fornire ai nostri soldati, marinai e piloti i migliori strumenti per difendere il nostro modo di vivere. Superando i compartimenti stagni civili e militari, semplificando l'accesso per i nuovi operatori e promuovendo le condizioni per le piccole imprese, si creano i presupposti per un mercato più orientato all'innovazione. La competitività e la sicurezza della Svezia sono in gioco, e le aziende che riusciranno a navigare in questo mercato potranno diventare attori chiave nella difesa del futuro.

