Una delegazione dell'Istituto di Ricerca per la Difesa Totale svedese (FOI, Totalförsvarets forskningsinstitut) ha visitato il Centro di Eccellenza NATO per il Comando e Controllo (C2COE) nei Paesi Bassi. L'incontro si è concentrato sulla ricerca nel campo del comando e controllo, dei giochi di guerra e dell'integrazione dell'intelligenza artificiale, al fine di rafforzare la cooperazione all'interno dell'Alleanza.
– La collaborazione con nazioni e attori come il FOI è di grande importanza, non solo per noi in quanto centro di conoscenza, ma anche per l'Alleanza NATO nel suo complesso, afferma il colonnello Mietta Groeneveld, comandante del C2COE, in un comunicato stampa.
– Ridurre il divario tra le sfere operative, accademiche e industriali conferisce efficacia ai nostri sforzi. Solo allora potremo operare con piena efficienza.
La delegazione è giunta presso il centro di Utrecht il 9 febbraio. Nel corso della visita, le parti hanno scambiato esperienze in materia di ricerca sul comando e controllo, giochi di guerra (wargaming), sviluppo della dottrina e ambito cibernetico. Le discussioni hanno riguardato anche i metodi per una rapida integrazione dell'intelligenza artificiale nei processi decisionali militari, un settore sul quale la NATO ha recentemente pubblicato un rapporto, come NDS ha riportato.
La visita del FOI viene collegata nel comunicato stampa all'enfasi posta dal Ministero della Difesa svedese sulla necessità di un rapido adeguamento delle capacità di comando e controllo (Command and Control) all'interno delle Forze Armate svedesi (Försvarsmakten). Ciò viene descritto come determinante per il ruolo della Svezia in quanto membro più recente della NATO e per la capacità di raggiungere gli obiettivi strategici.
Secondo il comunicato stampa del C2COE, la delegazione ha ricevuto inoltre una panoramica della missione del centro e del valore aggiunto che esso apporta all'Alleanza.

