Il 5 novembre, giovedì, il governo finlandese ha presentato al parlamento (Eduskunta) una proposta di modifica alla legge sulle attività di intelligence militare. Secondo la proposta, alcuni metodi di intelligence dovrebbero poter essere utilizzati in locali adibiti ad abitazione permanente, in modo da poter individuare in una fase sufficientemente precoce minacce gravi per la Finlandia. Lo riporta un comunicato stampa del Ministero della Difesa finlandese.

"L'influenza straniera e le attività ibride hanno accresciuto la necessità di ampliare i poteri delle autorità di intelligence in linea con le minacce odierne", afferma il ministro della Difesa finlandese Antti Häkkänen.

"La legislazione attuale prevede un divieto generale di utilizzare metodi di intelligence nelle abitazioni permanenti. Questo offre agli attori che costituiscono una grave minaccia per la sicurezza nazionale un rifugio sicuro in cui pianificare e preparare azioni dannose per la Finlandia", aggiunge.

Affinché la legge possa essere approvata nell'attuale legislatura, il parlamento deve prima adottare, con procedura d'urgenza, una modifica all'articolo 10 della Costituzione, con una maggioranza dei cinque sesti.

La proposta di legge era stata inviata per consultazione a giugno, come NDS aveva riportato in precedenza. Dopo la consultazione, la proposta è stata precisata per quanto riguarda il controllo sui metodi e le modalità con cui possono essere utilizzati. Il governo ha inoltre eliminato una precedente proposta relativa a una procedura d'urgenza per l'intercettazione e l'ispezione dei luoghi nelle abitazioni permanenti.

Il controllo sarà affidato principalmente ai tribunali, al garante per l'intelligence (Underrättelseombudsmannen) e alla commissione parlamentare di controllo sull'intelligence (underrättelsetillsynsutskottet). Sarà sempre necessaria un'autorizzazione preventiva da parte di un tribunale quando i metodi interferiscono con l'inviolabilità del domicilio.