Il governo finlandese ha proposto nuovi poteri per il Servizio di Sicurezza e Intelligence finlandese (Supo) per contrastare le minacce sponsorizzate da attori statali. La proposta è stata presentata al Parlamento il 22 ottobre 2026.

Secondo il Ministero dell'Interno, il Supo sarebbe autorizzato a indirizzare la raccolta di informazioni verso sistemi informatici gestiti da attori statali. Ciò riguarderebbe i sistemi utilizzati per attività che minacciano gravemente la sicurezza nazionale. Il Supo potrebbe inoltre effettuare interventi informatici relativi a tali sistemi situati all'estero.

La proposta rivede anche le norme sull'intelligence sul traffico di rete, consentendo di definire i criteri di ricerca in modo più preciso. La Guardia di Frontiera finlandese assumerebbe un nuovo ruolo, sostenendo il Supo su sua richiesta in situazioni chiaramente definite.

Il periodo di segretezza per i documenti del Supo, del Ministero dell'Interno e dell'intelligence militare sarebbe esteso a 60 anni, secondo la bozza di proposta che il ministero ha inviato per la consultazione ad aprile. Per i documenti riguardanti settori centrali della politica estera tradizionale, il periodo salirebbe da 25 a 40 anni.

La legislazione finlandese sull'intelligence civile è entrata in vigore nel 2019. Il ministero afferma che le minacce e gli obiettivi di intelligence si sono spostati sempre più verso le reti informatiche, in particolare per quanto riguarda lo spionaggio sponsorizzato da attori statali. Le modifiche dovrebbero entrare in vigore il prima possibile.