La Commissione europea ha presentato un piano d'azione per affrontare le minacce alla sicurezza provenienti da droni e palloni meteorologici. L'UE prevede di spendere 200 milioni di euro nei prossimi due anni per tecnologie relative ai droni e ai sistemi anti-drone. L'iniziativa risponde alle richieste degli Stati membri di una strategia unitaria contro gli incidenti presso aeroporti e infrastrutture critiche.

Il piano d'azione costituisce un quadro di riferimento per rafforzare la preparazione e la resilienza dell'UE, secondo un comunicato stampa. La Commissione propone una mappatura industriale civile-militare coordinata per promuovere l'innovazione e l'interoperabilità. Per potenziare le attività di sperimentazione, viene annunciata l'istituzione di un nuovo Centro di eccellenza UE per le contromisure ai droni (EU Counter-Drone Centre of Excellence), nonché lo sviluppo di un sistema di certificazione per i sistemi anti-drone. Il rapporto propone inoltre contributi all'iniziativa Eastern Flank Watch, attualmente guidata da Finlandia e Polonia, e apre a una cooperazione più approfondita con Paesi non membri dell'UE come il Regno Unito e la Norvegia.

La Commissione intende presentare un "pacchetto per la sicurezza dei droni" al fine di adeguare il quadro normativo per i droni civili all'attuale contesto di sicurezza. Ciò include misure per garantire le catene di approvvigionamento e l'introduzione del marchio "EU Trusted Drone" per identificare le apparecchiature affidabili sul mercato. Verranno inoltre elaborate linee guida per proteggere le infrastrutture critiche e gestire le minacce ad alta quota, come i palloni meteorologici.

Per quanto riguarda lo sviluppo tecnologico, la Commissione sottolinea l'importanza di sfruttare le reti 5G e i software di intelligenza artificiale per rilevare e tracciare i droni, inclusi gli sciami. Verrà lanciata una manifestazione d'interesse rivolta agli Stati membri e all'industria per accelerare i test e il dispiegamento del rilevamento basato sul 5G.

Per sostenere la capacità di risposta degli Stati membri, la Commissione auspica l'acquisizione congiunta di sistemi anti-drone e lo sviluppo di sistemi di comando europei. Viene proposta un'esercitazione annuale su larga scala a livello UE per testare la capacità di cooperazione e le sinergie tra attori civili e militari. Il lavoro dovrà inoltre costituire la base per l'iniziativa European Drone Defence Initiative e sarà collegato alla cooperazione con l'Ucraina.

L'attuazione avverrà in dialogo con gli Stati membri e l'industria. La Commissione propone che gli Stati membri designino coordinatori nazionali per la sicurezza dei droni al fine di monitorare l'implementazione.