Danimarca e Stati Uniti hanno firmato un memorandum d'intesa (MoU) sulla cooperazione marittima a Washington il 22 ottobre 2026. L'obiettivo è dare alle aziende e alle istituzioni danesi un ruolo mentre gli Stati Uniti ricostruiscono la propria industria cantieristica.

Il ministro degli Esteri danese Lars Løkke Rasmussen lo ha firmato insieme a Jacob Helberg, sottosegretario di Stato statunitense per gli Affari economici.

Secondo il ministero danese, il memorandum copre tre aree. La prima riguarda la formazione di ingegneri navali e progettisti di imbarcazioni. La seconda riguarda la vendita di componenti danesi, come motori e attrezzature per navi specializzate. La terza riguarda la cooperazione industriale nel settore della difesa e a duplice uso, ad esempio la sorveglianza dei fondali marini e i droni marittimi. Il ministero precisa che il lavoro si svolgerà a condizioni commerciali.

"L'accordo di cooperazione può contribuire a rafforzare l'accesso al mercato americano e a mettere in gioco le competenze danesi mentre gli Stati Uniti investono nella ricostruzione della propria capacità marittima", afferma Jenny N. Braat, amministratrice delegata dell'associazione di categoria Danske Maritime.

Il memorandum "non crea diritti o obblighi ai sensi del diritto internazionale". Esso "non autorizza alcun appalto, aggiudicazione di contratti o trasferimento di fondi tra le Parti", intendendo con ciò i due governi. I contratti commerciali tra aziende e istituzioni dei due paesi potranno essere conclusi separatamente. Il memorandum non si applica alla Groenlandia né alle Isole Faroe.

Il Dipartimento di Stato afferma che il memorandum mira ad attrarre investimenti danesi verso i cantieri navali statunitensi e a rendere le costruzioni e le riparazioni più rapide ed economiche. Lo definisce "un primo passo verso un più ampio partenariato marittimo tra Stati Uniti e Danimarca".