Il Difensore civico contro la discriminazione (Diskrimineringsombudsmannen, DO) ha annunciato sul proprio sito web di aver deciso di intentare un'azione legale contro le Forze Armate Svedesi (Försvarsmakten) per l'esclusione automatica di un uomo che desiderava essere valutato per il servizio di leva obbligatoria. Secondo il DO, la valutazione standardizzata a cui l'uomo è stato sottoposto ha costituito una discriminazione connessa alla sua disabilità

L'uomo in questione ha ricevuto fin dall'infanzia una diagnosi nello spettro autistico. Tale diagnosi ha comportato la sua esclusione dalla possibilità di essere valutato per la leva militare, senza alcuna possibilità di una valutazione individuale della sua idoneità a svolgere il servizio di leva.

Una diagnosi nello spettro autistico comprende ampie variazioni a livello individuale, sia riguardo alle limitazioni che la diagnosi comporta, sia al grado in cui la capacità funzionale risulta ridotta nel singolo caso. I sintomi di un individuo possono inoltre spesso cambiare nel tempo.

– Poiché non si può escludere che persone con queste diagnosi possiedano le capacità necessarie per svolgere il servizio militare, ritengo che un'esclusione automatica sia contraria alla legge sulla discriminazione. Non si tratta però di affermare che tutti abbiano automaticamente il diritto di prestare servizio di leva, bensì del diritto di essere valutati sulla base delle proprie condizioni individuali, afferma il Difensore civico contro la discriminazione Lars Arrhenius.

Il DO chiede nell'atto di citazione che le Forze Armate Svedesi versino all'uomo un risarcimento per discriminazione pari a 45.000 corone svedesi.

DO 2022/4076

Fatti

Per valutare l'idoneità delle persone chiamate alla visita di leva (o attraverso il cosiddetto accesso volontario, mediante il quale i cittadini possono fare domanda di propria iniziativa per prestare servizio militare), una delle fasi prevede la verifica che il candidato non abbia ricevuto in precedenza, tra l'altro, una diagnosi di autismo. Chi ha ricevuto tale diagnosi è considerato automaticamente inidoneo al servizio militare secondo le procedure delle Forze Armate Svedesi, indipendentemente dalla presenza di sintomi rilevanti per l'effettiva capacità funzionale.

Il DO, in una precedente decisione di vigilanza del giugno 2021, aveva già stabilito che sia le Forze Armate Svedesi (Försvarsmakten) sia l'Agenzia per la leva e la valutazione militare (Plikt- och prövningsverket) avevano violato il divieto di discriminazione attraverso la procedura di esclusione automatica.